Chi siamo 

 

Nel 2013 nasce per la prima volta in Italia un’Associazione che si rivolge agli adulti che hanno subìto abusi nell’infanzia, che vogliono capire quanto è  successo nel loro passato, per vivere meglio il proprio presente. Fanno parte dell’Associazione anche persone che hanno vissuto lo stesso tipo di esperienze e che sentono la necessità di mettere in comune, con chi si rivolge all'Associazione, vissuti e percorsi.

Non sempre, però, le persone sono pronte ad affrontare la propria situazione, anche se sono spinte dal desiderio di riconoscere i propri disagi e di sentirsi meglio e in grado di vivere la propria quotidianità con maggior equilibrio.

Il cammino di “Meti” prevede, quindi, innanzitutto l’informazione.

E’ fondamentale, attraverso conferenze, incontri sul territorio dare le informazioni giuste sui disagi e sugli aspetti multiformi del trauma, su come possa influire ancora oggi sulla nostra vita.

L’obiettivo è una maggiore consapevolezza, nell’ottica del riconoscimento della necessità di un percorso d’aiuto.

Fanno capo a METI professionisti in ambito psicologico, legale, della scrittura delle emozioni, della meditazione, dell’arte terapia: per accogliere e ascoltare, per intraprendere un cammino comune di benessere e riequilibrio attraverso il sostegno individuale e il lavoro di gruppo, l’auto- mutuo aiuto e il confronto, il lavoro sul corpo e sulle emozioni. 

L’associazione vuole offrire un percorso che viva anche di momenti di gioia, di festa, di incontri. Ritrovare la forza per tornare a vivere divertendosi e poter anche attraverso questi momenti di gioia ritornare a parlare a quei bambini spaventati dentro di noi, agli adulti che siamo diventati, alle persone che ci sono vicine, a quelle che non vogliono vedere, sentire e nemmeno parlare di quanto ci è accaduto. Oltre che a noi stessi lo dobbiamo a un futuro in cui i bambini possano essere ascoltati, creduti, aiutati. 


Perché abbiamo scelto "Meti"?

Metis è la dea greca della saggezza, figlia di due titani, Tethys, dea della luna e Oceanus, che governava tutte le acque della terra. Rapita da Zeus, re degli dei, che voleva usarla nella lotta contro i titani, rimase incinta. Un oracolo predisse che se fosse nato un maschio avrebbe superato il padre in potere e in forza.

Allora Zeus, grazie a un incantesimo, trasformò la sposa in una goccia d'acqua e la inghiottì, ma dentro di lui Metis cominciò a creare un elmo e una tunica per sua figlia. Questa attività causò a Zeus un grande dolore al capo. Per liberarlo Hephestus lo colpì con un’ascia bipenne e dalla sua testa nacque la figlia Athena adulta, armata e protetta dall’armatura.

L’ascia bipenne, strumento sacro delle antiche sacerdotesse cretesi, libera il pensiero femminile dalla sudditanza all'uomo. Per noi "Meti" rappresenta un modo diverso di guardare il mondo e di interpretare la comunicazione tra uomo e donna, comunicazione che non ha bisogno delle armi di Athena, perchè Meti usa la sua intelligenza emotiva e la sua esperienza per affrontare la vita; afferra velocemente il senso delle situazioni; crea armonìa nell’ambiente in cui vive; utilizza le sue capacità e le sue conoscenze in ogni lavoro che svolge; affronta i conflitti, esteriori ed interiori, usando il dialogo e la meditazione; lavora in gruppo, aiutando i singoli ad individuare le proprie debolezze o i propri punti di forza.