STATUTO 

ART. 1 - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE

Ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 è costituita l’Associazione Meti Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, in breve METI ONLUS.

Nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico dovrà essere usata la locuzione ”organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

L’Associazione ha sede in Milano.

L’Associazione ha durata illimitata.

ART. 2 – SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione è operante nei settori dell’assistenza sociale, della beneficenza, della formazione e della tutela dei diritti civili.

L’Associazione ha come scopo il raggiungimento di finalità di solidarietà sociale.

L’Associazione per conseguire tale scopo si propone di:
-Organizzare e gestire strutture logistiche dove chi subisce o ha subito in precedenza violenza possa trovare accoglienza e altre forme di assistenza e supporto quali ad esempio, gruppi di sostegno, trattamento psicologico individuale, consulenza legale e medica.
-Attuare un servizio di accoglienza e costituire spazi per minori che hanno subito violenza sessuale, psicologica e maltrattamenti
-Organizzare spazi rivolti a persone che subiscono o hanno subito in precedenza delle forme di violenza o abuso, dove utilizzare ogni forma d’arte quale: la scrittura, la musica, la pittura ecc. come forma di auto-terapia, gestendo gruppi di auto-mutuo-aiuto.
-Farsi carico dell’intervento legale, promuovendo la costituzione di parte civile nei processi per violenza sessuale, molestie, maltrattamenti in famiglia ed in genere in ogni procedimento, penale, civile e amministrativo, che veda la persona o il minore come oggetto di violenza.
-Attuare un servizio di ascolto e trattamento psicoterapeutico e ogni altro supporto medico e psicologico per gli autori di reati di abuso e violenza contro la persona e dei soggetti richiedenti sostegno in tale situazione.

L’associazione potrà attuare inoltre le seguenti attività accessorie:

-Organizzare incontri, convegni, conferenze, seminari e dibattiti dove si possa approfondire il tema della violenza e dell'abuso all'infanzia dove produrre e raccogliere documentazione e dati statistici, nel rispetto delle leggi vigenti, sui temi presi in esame dall'Associazione, comprese possibili iniziative editoriali e pubblicazioni on-line, promuovendo e sviluppando azioni di prevenzione, sensibilizzazione sul tema dell'abuso ai minori e sulla violenza alle donne.
-Promuovere i rapporti di collaborazione con altre Associazioni o Enti, anche a livello internazionale, al fine di attuare i progetti di rete.
-Gestire e promuovere eventuali attività di formazione e aggiornamento ai propri volontari, operatori e consulenti, con lo scopo di approfondire e condividere metodologie e competenze utili allo scopo dell’accoglienza e della presa in carico di persone vittime di reati violenti.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle “istituzionali” ad eccezione di quelle ad esse “direttamente connesse”.

L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.lgs 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

ART. 3 – PATRIMONIO E MEZZI ECONOMICI

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

a) Dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) Da eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio;
c) Da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) Dalle quote sociali e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Associazione;
b) Da ricavato proveniente dall’organizzazione di attività di raccolta fondi occasionali;
c) Da eventuali attività in convenzioni con servizi sociali pubblici.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, come previsto dal comma 1 lettera e) e del D.Lgs. 460/1997.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, durante la vita dell’Organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura.

Ai sensi dell’art. 24 del codice civile, gli associati che siano receduti o siano stati esclusi, o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non potranno ripetere i contributi versati, né avranno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART. 4 – ESERCIZIO FINANZIARIO

L’anno finanziario inizia il giorno 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Entro 4 (quattro) mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il Bilancio consuntivo ed entro 11 (undici) mesi il bilancio preventivo del successivo esercizio.

ART. 5 – SOCI

Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e che condividono gli scopi dell’Associazione e si impegnano a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.

I Soci svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali e dichiarate. Il comportamento del Socio verso gli altri aderenti e all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

La domanda di ammissione dovrà essere presentata al Consiglio Direttivo completa di generalità. In base delle disposizioni della legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del Socio.

All’atto dell’Ammissione il Socio si impegna al versamento della quota di associazione nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.

I Soci hanno diritto di elettorato attivo e passivo per il rinnovo delle cariche sociali, sempre che siano in regola con il pagamento del contributo che sono obbligati a versare annualmente. Tale contributo, nella misura fissata dal Consiglio Direttivo, dovrà essere versato entra 30 (trenta) giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto economico dell’esercizio di riferimento.

Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione associativa.

La qualità di Socio si perde per decesso, dimissioni o esclusione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata con la mora superiore a 6 (sei) mesi del pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto con quelle dell’Associazione, ovvero qualora il Socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti e delle delibere assembleari o del Comitato Direttivo. L’esclusione dovrà essere comunicata a mezzo lettera raccomandata assieme alle motivazioni che la giustifichino, all’associato dichiarato decaduto il quale, entro 30 (trenta) giorni da tale comunicazione può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata indirizzata al Presidente dell’Associazione.

Il Socio potrà recedere dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; il recesso avrà effetto al termine dell’anno in corso, purché la comunicazione sia fatta almeno 2 (due) mesi prima.

Il Socio recedente non avrà alcun titolo alla restituzione di quanto versato negli anni di partecipazione, né tantomeno alla liquidazione di una quota dei beni dell’Associazione.

ART. 6 – ORGANI SOCIALI

Sono organi sociali dell’Associazione:
1) L’Assemblea dei Soci
2) Il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente
3) Il Consiglio Direttivo

ART. 7 - ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci è il massimo organo dell’Associazione. Essa è convocata dal Presidente e delibera sugli argomenti all’ordine del giorno.

L’Assemblea si riunisce, in seduta ordinaria, almeno due volte all’anno.

Spetta all’Associazione deliberare in merito:
-All’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
-Alla nomina del Consiglio Direttivo;
-Alla nomina del presidente ed eventuale Vice presidente;
-All’approvazione e alle modifiche dello Statuto e dei regolamenti;
-Ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.

L’Assemblea si riunisce in sede straordinaria, su iniziativa del Consiglio Direttivo, quando lo stesso lo ritenga necessario o per l’esame delle modifiche dello Statuto Sociale oppure su richiesta scritta e motivata avanzata da almeno un decimo dei soci, ai sensi dell’art. 20 del codice civile.

L’Assemblea viene convocata con avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo di svolgimento e dell’ordine del giorno dei lavori spedito almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’assemblea, con qualsiasi mezzo tale da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare (nel caso di convocazione a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi similari, l’avviso deve essere spedito al numero di telefax, all’indirizzo di posta elettronica o altro specifico recapito che siano stati espressamente comunicati dal Socio all’atto dell’iscrizione o, successivamente comunicati).

La comunicazione di convocazione è altresì affissa nella sede sociale almeno dieci giorni prima della data stabilita.

Tutti i Soci hanno diritto ad un voto.

Non possono partecipare all’Assemblea coloro che non siano in regola con il pagamento delle quote associative.

L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Soci; in seconda convocazione, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide se prese a maggioranza dei presenti.

In caso di parità dei voti, in qualunque votazione, il voto del Presidente vale doppio.

Presidente dell’Assemblea è il Presidente dell’Associazione, che viene assistito da un segretario da lui designato.

Le riunioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e conservato nell’apposito registro. Ogni Socio ha diritto di consultare i verbali delle Assemblee e chiederne copia a spese proprie.

ART. 8 – IL PRESIDENTE

Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni, rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi e presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo.

In caso di necessità e urgenza, il Presidente può provvedere su materia di competenza del Consiglio Direttivo, salvo sottoporre le sue decisioni alla ratifica del Consiglio nella prima riunione successiva e comunque non oltre novanta giorni dall’emissione dei provvedimenti.

In caso di assenza temporanea e/o impedimento, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente, ove nominato.

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto di un numero da tre a dieci componenti, tra cui il Presidente. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo Statuto riservano all’Assemblea. Provvede, tra l’altro, a deliberare sulle attività da svolgere e sui programmi da realizzare, procede alla formazione dei bilanci preventivi e consuntivi; amministra il patrimonio; delibera sulle domande di ammissione degli aspiranti Soci.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, dal Vice Presidente o da un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno 8 (otto) giorni prima della riunione mediante comunicazione scritta inviata in qualsiasi mezzo tale da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare (nel caso di convocazione a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi similari, l’avviso deve essere spedito al numero di telefax, all’indirizzo di posta elettronica o allo specifico recapito che siano stati espressamente comunicati dal Consigliere).

Le delibere sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità dei voti, il voto del Presidente vale doppio.

Qualora un membro del Consiglio Direttivo presenti le dimissioni, il Consiglio può cooptare il sostituto che rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio.

Nei casi di dimissioni della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, rimane in carica temporaneamente il Presidente per l’ordinaria amministrazione e per la convocazione in seduta straordinaria dell’Assemblea dei Soci.

Detta Assemblea deve essere convocata entro 60 (sessanta) giorni e deve aver luogo nei successivi 30 (trenta) giorni.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto un apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario all’uopo nominato.

ART. 10 - SANZIONI DISCIPLINARI

A carico dei Soci che vengono meno ai doveri verso l’Associazione e ad una condotta conforme ai principi della lealtà, probità e rettitudine, possono essere adottate le seguenti sanzioni disciplinari:
a) La deplorazione
b) La sospensione
c) La radiazione

Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo.

La sanzione disciplinare della radiazione potrà essere presa solo per gravi motivi che dovrà essere ratificata dall’Assemblea dei Soci.

ART. 11 – DIPENDENTI E COLLABORATORI

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. L’assunzione viene deliberata dal Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari.

L’Associazione può avvalersi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo. Il contratto di collaborazione deve essere approvato dal Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari.

L’Associazione risponde con i propri beni dei danni causati per inosservanza dei contratti stipulati.

L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’Associazione stessa.

ART. 12 – MODIFICHE ALLO STATUTO

La modifica del presente Statuto può essere deliberata esclusivamente dall’Assemblea, riunita in via straordinaria, su iniziativa del Consiglio Direttivo. Per modificare lo Statuto sociale occorre la presenza e il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci aventi diritto di voto.

ART. 13 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 del Codice Civile:
a) Quando il patrimonio è divenuto insufficiente agli scopi;
b) Per le altre cause di cui all'art. 27 del codice civile.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti dei Soci convocati in Assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà sulla destinazione dell’eventuale patrimonio residuo.

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio dovrà essere devoluto obbligatoriamente ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 14 – DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto Sociale, valgono le norme di legge vigenti in materia.